LA CICLOVIA DELL'ACQUA

Lo storico “fiume nascosto”

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Nolè Valle d’Itria

LA CICLOVIA DELL’ACQUA – Lo storico “fiume nascosto”

 

La ciclovia dell'acquaLo storico “fiume nascosto” della Puglia che attraversa ambienti unici e suggestivi contraddistinti da macchia mediterranea e dalle tipiche costruzioni coniche, i trulli, è da oggi fruibile, grazie ad un progetto finanziato dalla Regione Puglia e realizzato dall’Acquedotto Pugliese, per passeggiate a piedi e in bicicletta. Un progetto che sostiene un turismo diverso, eco-sostenibile e rispettoso della storia e dei luoghi interessati.
Il tracciato, secondo percorso ciclabile europeo su acquedotto, è parte dell’Itinerario ciclabile nazionale n. 11 (ciclovia degli Appennini) della rete Bicitalia. I lavori, in particolare, hanno interessato il tratto compreso tra Cisternino e Ceglie Messapica, per un totale di circa 10 chilometri, e rappresentano il primo stralcio di un grande sistema della ciclovia dell’Acquedotto di oltre 250 Km, inserita nel piano della rete ciclabile regionale pugliese.
La “Ciclovia dell’Acqua” è un percorso realizzato sui camminamenti del Canale Principale dell’Acquedotto Pugliese, la galleria centenaria che trasporta l’acqua del Sele dall’Irpinia alla Puglia. Il tracciato che va da Cisternino a Ceglie Messapica, circa 10 chilometri, per il momento è solo il primo stralcio di un grande sistema di ciclovie (250 Km circa) che la Regione in collaborazione con l’Ente dell’Acquedotto intende attuare per la promozione di un turismo sui due pedali che sia opportunità di sviluppo del territorio rispettoso della storia dei luoghi e della natura. La ”Ciclovia dell’Acqua” rappresenta secondo gli esperti di settore, la prima infrastruttura di questo genere in Italia e probabilmente in Europa. L’intervento assume un’importanza straordinaria e si preannuncia come una “greenway” di assoluto pregio, vale a dire una strada priva di traffico veicolare e immersa in ambienti naturali di assoluto valore, quindi una risorsa preziosa per andare a camminare e a pedalare, ma soprattutto un’opportunità per le comunità locali ai fini dello sviluppo del turismo lento e sostenibile. Il progetto intende continuare integrando la “Ciclovia dell’Acquedotto”, in un itinerario ciclabile nazionale in quanto prolungamento lungo la Murgia e la Valle d’Itria, del percorso n. 11 della rete ciclabile Bicitalia che nasce nel Parco Nazionale delle Foreste Casentine a cavallo tra Toscana ed Emilia Romagna e, correndo lungo tutto l’Appennino arriva fino in Puglia. Il progetto, infine, che prevede anche interventi conservativi all’infrastruttura, come sono ad esempio i ponti canali, si propone anche di valorizzare il più importante acquedotto d’Europa e la sua opera ingegneristica, contribuendo alla conoscenza e alla tutela della risorsa acqua”.