OSTUNI

La città Bianca

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OSTUNI – La città Bianca

 

ostuniOstuni (circa 33.000 abitanti) sorge sulle ultime propaggini della Murgia meridionale.
La sua città vecchia, detta La Terra, è inconfondibile per l’accecante monocroma colorazione del suo abitato, rigorosamente di bianco.
Le case tinteggiate di calce e la peculiare topografia hanno fatto meritare epiteti fiabeschi, come Città Bianca.
Tutto il bianco di Ostuni deriva appunto dalla calce, qui utilizzata fin dal Medioevo un po’ perché era un materiale facile da reperire; un po’ perché era il modo per conferire luce ai ristretti vicoli del centro storico.
La calce di Ostuni si rivelò anche “salvifica”: nel XVII secolo, questa zona della Puglia conobbe il dramma della peste. Che – però – risparmiò proprio Ostuni. E ciò grazie all’uso di imbiancare le case con la calce: un vero e proprio disinfettante naturale.
Diventato poi simbolo della città di Ostuni.
II nucleo antico – probabile supporto dell’acropoli messapica – è infatti arrampicato sui fianchi scoscesi di un colle e presenta una pianta ellissoidale, chiaramente espressa dalla cinta muraria rafforzata dai torrioni aragonesi. Ne rimangono otto dei quindici originari, come pure buone parti dei baluardi che chiudevano la città medioevale.
Ostuni è un affascinante groviglio di stradine anguste e tortuose, un susseguirsi di corti, piazzette e vicoli che un tempo facevano capo a cinque porte che si aprivano nella cinta muraria, munite di torri, piombatoi e bertesche.
L’unica vera strada che raggiunge il vertice del “cono” e che divide il centro storico in due parti è via Cattedrale, mentre tutte le altre che lo intersecano sono vicoli ciechi o scalinate strette e ripide.
Qui si trovano abitazioni cubicolari, spesso scavate nella roccia, unite da archi e semiarchi che fungono da contrafforti e da sostegno; come pure palazzi che, per gli stemmi gentilizi, i portali e la varietà delle linee architettoniche, con macchie d’ocra dorato ombreggiano l’accecante bagliore del bianco labirinto.
Sulla sommità del colle, infine, si erge la Cattedrale, mirabile sintesi di elementi romanici, gotici e veneziani, che domina la Piana degli ulivi secolari fino al mare.