PARCO NATURALE DUNE COSTIERE

Da Torre Canne a Torre San Leonardo

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PARCO NATURALE DUNE COSTIERE

 

parcodunecostiereIl Parco Naturale Regionale Dune Costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo si estende nei territori di Ostuni e Fasano su circa 1.100 ettari, lungo 8 chilometri di costa e si inoltra verso le aree agricole interne, occupate da oliveti plurisecolari e antiche masserie.
Il perimetro segue il corso delle lame e misura complessivamente 55 chilometri; al suo interno ricade il Sito di Importanza Comunitaria (SIC) “Litorale brindisino”, compreso nella rete europea “Natura 2000“, il cui obbiettivo è custodire habitat naturali e specie vegetali e animali che rischiano di scomparire.
Questo SIC è caratterizzato infatti da zone umide costiere che rivestono un importante valore per specie rare e minacciate della flora e della fauna, che qui si riproducono o sostano durante le migrazioni.
L’area del Parco è caratterizzata da una elevata diversità di ambienti.
Procedendo dal mare verso l’entroterra si trovano la spiaggia, le dune, la zona umida retrodunale, le dune fossili, le lame e gli oliveti secolari.
Nell’area protetta sono presenti numerosi habitat.
Ciascuno è la conseguenza delle caratteristiche geologiche, morfologiche e climatiche di un sito che condizionano la presenza di vegetazione e fauna che predilige tali peculiarità.
Di questi habitat, alcuni sono considerati prioritari: meritano cioè una particolare attenzione perchè rischiano di scomparire dal territorio dell’Unione Europea.
In suoli ad alta salinità – molto aridi soprattutto nel periodo estivo – prospera la steppa salata mediterranea, ambiente estremo condizionato dalla presenza di acqua marina, dove proliferano organismi al limite delle possibilità biologiche, che riescono a sopportare grandi variazioni del bilancio idrico dell’intero ecosistema. All’interno del Parco le steppe salate mediterranee si incontrano principalmente intorno ai fiumicelli retrodunali – favorite dal ristagno idrico – e si presentano con due tipologie: il salicornieto e il giuncheto.
Il salicornieto cresce nei fanghi salati che si formano in inverno su depositi di sedimenti invasi dall’acqua di mare, che d’estate, prosciugandosi, lascia affiorare croste saline. È caratterizzato da una vegetazione a prevalenza di Salicornia glauca.
Il giuncheto è frequente, invece, su suoli a minor ristagno idrico, dove dominano il Giunco nero comune e la Piantaggine crassulenta; altre specie interessanti che si riscontrano in questo habitat sono il Limonio comune e il Limonio virgato.